Da Malpensa
Due modi per arrivare in città: il Malpensa Express, che in una cinquantina di minuti è a Cadorna o in Centrale, e il pullman Terravision, che ci mette più o meno lo stesso. Se il volo ritarda, il biglietto resta valido.
Esperienze consigliate
Musei, tavola, arte e trasporti. Dieci indirizzi, dal Cenacolo di Leonardo allo chef che viene a cucinare in appartamento.
Sono le cose che consiglio agli ospiti. Il criterio è uno solo: o vanno prenotate con settimane di anticipo, o sbagliarle ti costa un pomeriggio.
Niente di segreto, e non serve che lo sia: le cose che non ti dice nessuno stanno nella passeggiata qui dietro.
Due modi per arrivare in città: il Malpensa Express, che in una cinquantina di minuti è a Cadorna o in Centrale, e il pullman Terravision, che ci mette più o meno lo stesso. Se il volo ritarda, il biglietto resta valido.
I pullman per Milano Centrale partono ogni mezz’ora e ci mettono circa un’ora.
Da quattro persone in su, un’auto privata ti porta dal terminal al portone con i bagagli, senza cambi.
Quindici minuti davanti al dipinto, e il biglietto più difficile da trovare in città. Ogni anno le richieste sono circa un milione e mezzo, i posti circa cinquecentomila, e la vendita ufficiale si esaurisce in pochi giorni dall’apertura. Questo tour in piccolo gruppo comprende l’ingresso, che con poco preavviso è di fatto l’unico modo per entrare.
Ci si va per il tetto. Si cammina fra le guglie, sopra la città, e nelle giornate limpide all’orizzonte ci sono le Alpi. Il biglietto vale due giorni e comprende cattedrale, museo e terrazze, in ascensore o a piedi.
Una delle grandi collezioni italiane, con Caravaggio e Raffaello, e poi le vie intorno. L’ingresso è compreso, e con una guida non è una visita al museo: è un pomeriggio a Brera.
Due ore da Porta Garibaldi a piazza Mercanti, passando dal Duomo, da Brera e dal Bosco Verticale, e da quella piazza medievale davanti a cui passano quasi tutti senza vederla. Se è la prima volta che vieni a Milano, è la mattina giusta per cominciare.
Tre ore, non più di dieci persone, uno chef formato in cucine stellate, e alla fine ci si siede a tavola a mangiare quello che si è preparato, con il vino e un ricettario da portare a casa. Uno dei punti di ritrovo è a pochi minuti dal portone: ci vai a piedi e torni a piedi. L’indirizzo esatto te lo confermano quando prenoti.
Due ore con un artista, il materiale compreso, un bicchiere in mano e qualcosa da mangiare mentre dipingi. La tela te la porti a casa. Lo studio è nella stessa via del corso di cucina, a pochi minuti a piedi. Non serve saper dipingere: è proprio il punto.
Lo chef viene qui, cucina nell’appartamento e alla fine rimette tutto a posto. Il menù lo concordate prima. Per cinque o sei persone intorno a un tavolo è una serata migliore di qualunque ristorante.
Lo stadio e il museo, con gli spogliatoi, il tunnel dei giocatori e il bordo del campo. Ne escono contenti anche quelli che il calcio non lo seguono.
Questa pagina parte dal portone di un appartamento che si può prenotare. Se dormire a cinque minuti dal centro di Milano ti interessa, il resto del sito è qui.